Sono tornati. I campioni del mondo in carica vogliono difendere il titolo fino in fondo, senza cedere di un millimetro. Vince convincendo l’Italia di De Giorgi che approda ai quarti di finale del Mondiale di Manila superando 3-0 l’Argentina in una sfida molto equilibrata in cui fa la differenza la continuità degli azzurri, abbinata a una convinzione che non si vedeva da un po’ di tempo. Ottimi gli innesti di Gargiulo e soprattutto di Bottolo, sugli scudi anche la vecchia guardia con Michieletto, Russo e un ritrovato Romanò. Nei quarti l’Italia affronterà la vincente di Belgio-Finlandia.

Si parte sul filo dell’equilibrio, anche se è l’Argentina a mettere il muso avanti pur non prendendo mai il largo (5-6, 6-8). In questa fase è Luciano Vicentin con la regia di Luciano De Cecco a rendere difficile la vita agli azzurri che progressivamente prendono campo e ritmo con Giovanni Gargiulo e Mattia Bottolo efficaci e precisi nelle conclusioni. La lucidità di De Cecco e qualche errore sotto rete dell’Italia favoriscono il break dell’Argentina (13-16) che sembra aver ritrovato lo smalto delle prime battute. Yuri Romanò e Roberto Russo mettono a terra punti che si rivelano decisivi per il sorpasso (21-20) e il rush finale: ci pensa capitan Giannelli a chiudere i conti al secondo set ball con la benedizione del challenge chiamato da Marcelo Mendez (25-23).