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Martedì la scrittrice irlandese Sally Rooney, autrice di bestseller come Persone normali e Parlarne tra amici, non è andata a Londra a ritirare un premio letterario. Il motivo, ha spiegato, è che temeva di essere arrestata. Rooney infatti ha dichiarato pubblicamente di aver supportato finanziariamente l’organizzazione pro-Palestina Palestine Action, che il governo britannico ha reso illegale sulla base delle leggi antiterrorismo.
A ritirare il premio è andato il suo editore, Alex Bowler, che ha letto una nota in cui Rooney scriveva di essere dispiaciuta perché non era lì a ricevere il premio in prima persona e ribadiva le proprie motivazioni dicendo di aver solo «mostrato supporto per una protesta non violenta e contro la guerra». Ha cancellato tutti i suoi impegni pubblici futuri nel Regno Unito e sta cercando consulenza su questioni legali che, secondo lei, potrebbero danneggiare il suo lavoro.
Sally Rooney è da tempo sostenitrice della causa palestinese. Quando uscì Dove sei, mondo bello, nel 2021, si rifiutò di vendere i diritti alle case editrici israeliane in sostegno del movimento Boycott, Divestment, Sanctions che boicotta le attività culturali di Israele come forma di protesta contro la sua oppressione della popolazione palestinese. Per il suo quarto libro, uscito un anno fa, fece lo stesso, e in un evento a Londra per promuoverlo tenne un duro discorso contro l’invasione e i bombardamenti israeliani a Gaza, che definì «un genocidio».







