Il primo ritrovamento nel febbraio 2021, sul monte Velino. Quattro persone travolte da una valanga, i loro corpi nascosti sotto una fitta coltre di neve. Il forte vento gelido impedisce agli elicotteri di volare e i primi venti giorni di ricerche sono infruttuosi. Il cane Bayla arriva da Bologna e in poche ore localizza una zona dove vengono ritrovati i primi tre corpi dei quattro dispersi. È solo il primo caso che risolve, l’ultimo, quattro anni dopo, la scomparsa di Momcilo Bakal a Torino. In mezzo l’omicidio di Francesca Deidda, sparita da un paese a una ventina di chilometri da Cagliari e ritrovata in un borsone da palestra nascosto sottoterra. E poi il caso di Giuseppe Pedrazzini, morto nel pozzo della sua casa a Cerrè Marabino di Toano, nell’Appennino reggiano. E quello di Cristian Muntianu, clochard ritrovato senza vita a Martin Sicuro, in Abruzzo. Dalla Marmolada alla cantina di un condominio in via San Massimo, a Torino: il fiuto di Bayla continua a dimostrarsi infallibile.

Abbandonato incatenato in mezzo al nulla, la rinascita del cane Shado è un inno alla vita

20 Settembre 2025

Dalla Germania a Bologna

È il cane del nucleo carabinieri cinofili di Bologna, una femmina di Pastore tedesco in servizio nell’Arma dal 2020. Nata in Germania 7 anni e mezzo fa, oggi è una dei pochi esemplari in Italia qualificati nella ricerca di cadaveri. “Ad individuarla è stato il mio grande amico e formatore Hans Ebbers della Kynoscience – spiega il conduttore del cane, il brigadiere Marco Muglia - Dall'inizio della mia carriera come cinofilo ho sempre avuto cani maschi, che hanno svolto un ottimo lavoro, ma negli anni ho notato che le femmine hanno delle particolarità a livello olfattivo, specificamente in questo lavoro, che fanno la differenza”. Tra i due scocca la scintilla. E iniziano a instaurare un rapporto di fiducia, il punto di partenza per il lavoro insieme. “Per un anno le ho dato le basi per il suo futuro impiego – ricorda Muglia –: ci siamo esercitati insieme a casa ed è stato subito chiaro che aveva innate capacità e potenzialità”. Il segreto di Bayla? “Da subito si divertiva: scodinzolava, le piaceva annusare, camminare, essere libera nelle passeggiate e venire seguita da me. Così, appena è stata pronta, l'ho donata all'Arma dei carabinieri”.