«Può capire il mio stato d’animo come padre»: a parlare è Roberto Salis, padre dell’eurodeputata eletta nelle fila di Avs e che nelle prossime settimane sarà al centro del voto del Parlamento Ue sulla richiesta di revoca della sua immunità. Salis è accusata in Ungheria di aggressione nei confronti di militanti neo-nazisti ed è stata trattenuta per quindici mesi in un carcere di Budapest in detenzione preventiva. «Mia figlia è minacciata direttamente dal portavoce del premier ungherese Viktor Orbán. È chiaro che mancano i presupposti per cui possa sussistere un processo giusto. Ilaria è stata di fatto già processata direttamente da Orbán».
Roberto Salis: «Orbán ormai l’ha processata ma per Ilaria lotterò fino in fondo»
Il padre dell’eurodeputata: al governo si agisca da statisti, non da politici












