MILANO – Non saranno solo economiche le ragioni per cui l’Italia è precipitata in una spirale ormai strutturale di bassa fecondità, ma certamente messe in fila le uscite per sostenere i “costi” della prole fanno impressione. Considerando una famiglia-tipo milanese, per esempio, significa mettere in conto di destinare alle voci per i figli il 30% del reddito disponibile. Più o meno la soglia che separa la sostenibilità della rata di un mutuo dalla sua insostenibilità.

Un figlio da zero a 18 anni costa 156mila euro

A fare i calcoli è Moneyfarm, società digitale di consulenza finanziaria, che in base al costo della vita attuale stima che portare un neonato alla maggiore età comporti una spesa tra i 107 e i 205mila euro, per una media di circa 156mila euro: oltre 8.500 euro all’anno. Rispetto all’ultima rilevazione, che risale al 2022, l’aumento è stato del 12%, più dell’inflazione media del periodo che è stata del 9 per cento. “Rispetto a tre anni fa, accompagnare un figlio dalla culla alla maggiore età costa una media di 16.000 euro in più”, dice l’analisi. Senza contare che poi, passati i 18 anni, iniziano i percorsi di studio potenzialmente ancor più onerosi.

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