ROVIGO - Dieci potenziali turisti persi, ma è anche meglio così. Perché il passaggio di questi dieci giovani giocatori della Nazionale di rugby Under 20 del Galles, è stato tutto da dimenticare, con una notte brava di vandalismi in centro che ora hanno portato il questore Eugenio Vomiero a firmare il divieto di ritorno in città per un anno a questi ragazzi.
L’allarme tra le piazze e le strade del cuore di Rovigo scattò la sera del 19 luglio, protraendosi la notte, alla conclusione del Mondiale di rugby Under 20 che si era tenuto allo stadio Battaglini. Una serata particolare sia perché avevano creato scompiglio sul palco di piazza Vittorio Emanuele II durante la semifinale del festival di Amnesty, Voci per la libertà, sia perché verso l’una di notte c’era stato l’omicidio del 22enne tunisino Amine Gara e la decina di gallesi aveva disturbato perfino la Polizia impegnata sul luogo dell’assassinio, in piazza Matteotti, sempre in centro.
La Digos ha lavorato all’indagine sui protagonisti di quei fatti ed è arrivata a identificare i giocatori che avevano creato il caos, scatenando la paura tra quanti stavano vivendo il sabato sera in centro. Svolto questo lavoro, grazie e fotografie di rodigini nonché alle immagini delle telecamere, tutto è passato nelle mani del questore che come detto, ha emesso nei loro confronti il provvedimento con il quale gli è fatto divieto di tornare a Rovigo per un anno.






