Da Pechino a Pechino. Un anno fa, Jannik Sinner sbarcava in Oriente con il suo nuovo staff: Marco Panichi preparatore atletico, Ulises Badio fisioterapista. Stavolta, a portare il carrello con le borse, è l'argentino Alejandro Resnicoff, già da 20 anni nel circuito ma che ora potrebbe dedicarsi soltanto alle cure del numero 2 del mondo, che aspira a tornare subito numero 1 dopo la sconfitta a New York contro Carlos Alcaraz. Resnicoff era anche nei giorni scorsi a Milano, dove Sinner ha presentato la sua fondazione e da dove il team ha preso il volo per l'Asia in vista dell'Atp 500 di Pechino e del Masters 1000 di Shanghai.
Sono stati mesi di cambiamenti per lo staff di Sinner: prima di Wimbledon la scelta di separarsi da Panichi e Badio, poi quella di richiamare Umberto Ferrara, il preparatore atletico inizialmente allontanato (al pari del fisioterapista Giacomo Naldi) dopo il caso Clostebol. Ora la scelta di far salire sull'aereo per la Cina Resnicoff, che fa parte del team di fisioterapisti che l'Atp mette a disposizione dei giocatori durante i tornei in giro per il mondo, e che ha già trattato lo stesso Jannik durante alcuni medical time out che l'azzurro ha chiesto durante la sua carriera. Da quello nello US Open dello scorso anno per un problema al polso a quello del celebre match di Wimbledon contro Grigor Dimitrov, dove Sinner era stato costretto alle cure per un problema al gomito (da lì, la scelta di giocare sempre con il manicotto) prima dell'infortunio al pettorale di Dimitrov che costrinse il bulgaro al ritiro quando era avanti di due set.














