QUINTO (TREVISO) - Un tredicenne, uscito da scuola, si stava dirigendo verso casa con la sua mountain bike verde, percorrendo il margine della Noalese. All'altezza del ponte sul Sile, poco dopo un attraversamento pedonale, è stato travolto dalla Renault Symbioz di un quarantasettenne del posto, venendo sbalzato sull'asfalto quattro metri più avanti. Quando è stato soccorso dall'automobilista e da un altro testimone, il ragazzino aveva perso conoscenza e riportava una profonda ferita alla nuca. I soccorsi sono arrivati tempestivamente: il Suem, con ambulanza e automedica, ha tentato di stabilizzarlo, mentre i carabinieri, con tre pattuglie, hanno chiuso la strada per iniziare i rilievi. Trasferito d'urgenza al Ca' Foncello, il tredicenne italiano è in condizioni gravissime. Gli amici e alcuni compagni di classe, che frequentavano con lui la terza media, hanno raggiunto il luogo dell'incidente poco dopo e, increduli, sono rimasti a osservare le operazioni: il giovanissimo li avrebbe dovuti incontrare nel pomeriggio per giocare ai campetti.

L'impatto è avvenuto poco prima delle 13.20, all'intersezione tra la Noalese che in quel punto prende il nome di via Vittorio Emanuele e la laterale via Graziati, in pieno centro, in una zona molto frequentata dai ragazzi di quell'età. Secondo la ricostruzione dei carabinieri della compagnia di Treviso, rimasti per oltre un'ora sul ponte per accertarsi di ogni dettaglio, entrambi i veicoli viaggiavano in direzione Zero Branco. L'automobilista, un quarantasettenne di Quinto, era da solo a bordo della sua Renault quando è accaduto l'impatto: «È spuntato alla mia destra ha mormorato sul ponte, profondamente dispiaciuto per l'accaduto, ma anche convinto di non aver potuto evitare l'urto in tempo. Era in sella alla bicicletta e aveva il cellulare in mano». I carabinieri non hanno trovato riscontro a questa versione perché sulla scena non è stato trovato alcuno smartphone a terra. Il punto d'impatto segnato dagli investigatori sull'asfalto si trova infatti vicino alla linea di mezzeria della carreggiata, ad almeno cinque o sei metri di distanza dalle strisce pedonali. Sulla sede stradale sono visibili anche i segni di frenata della Renault, che terminano proprio nel punto d'impatto. Lo schianto è stato violentissimo: il ragazzo, diversamente da quanto accaduto in un altro incidente pochi giorni fa in via Borgo Cavalli, ha colpito con forza la parte superiore del parabrezza ed è ruzzolato in avanti.