Tredici vuol dire fortuna o no? Dipende. Se si fa un tredici al Totocalcio va bene; ma per tanti stare in tredici a tavola, forse meglio di no. Da cosa dipenda questa alterna posizione di un numero carico di misteriosi significati non è semplice da raccontare, ma la storia garantisce strepitose sorprese.

La "sfortuna" del tredici, per tanti sarebbe collegata con la storia dell'ultima Cena tra apostoli e Cristo dove uno dei commendabili entro breve di sicuro morirà. Ma non è detto che questa sia l'unica origine della "paura del 13". Anche la fortuna del 13 sembra antica: i primi re Francia avevano una predilezione per questo numero. Alle nozze di Clodoveo con Clotilde (485 dopo Cristo) venne offerto "un dono di tredici denari come augurio di felicità". Chi invece non esce di casa il 13, se di venerdì, sappia che il prossimo anno di venerdì 13 ce ne saranno tre, a febbraio, marzo; e, fra 13 mesi, a novembre. Più per consolazione, conoscenza e cultura che per altro, a raccontare tutto è il libro di Vittorio Marchis "Tredici Il numero fatale" (Il Mulino 155 pagine 14 euro) che svela tanti, anche falsi, preconcetti aprendo deliziose finestre sulle combinazioni incredibili che il 13 e le cose che gli stanno attorno sanno organizzare. Tutto potrebbe cominciare con il quadro dell'ultima cena, quella famosissima di Leonardo Da Vinci. Quadro che «aveva dei precedenti illustri ricorda Marchis che risalgono al mosaico di sant'Apollinare Nuovo a Ravenna, circa al 520 dell'era volgare. Prima persino negli affreschi nelle catacombe intorno alla "fraction panis" non erano mai rappresentati tutti e dodici gli apostoli: alcuni suppongono perché forse scomparsi con l'intonaco. Ma se analizziamo la predella della fine del XV, inizio del XVI, attribuibile ai fratelli Volpi del Monferrato casalese un particolare stupisce: Gesù e i 12 apostoli con Giuda (collocato all'estrema sinistra) hanno il capo contornato da un'aureola. Eppure Giuda sin dal XII secolo inizia a essere raffigurato separato dagli altri come si nota in una formella bronzea del portale della basilica di San Zeno a Verona". Il tredici pericoloso a tavola ci sta(va) tutto, fin da al Medioevo, anche se con molte contraddizioni.