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Una donazione da far tremare i polsi. La scorsa estate, in una caldissima mattinata romana, Renata Cristina Mazzantini, direttrice della Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea, aveva anticipato al nostro giornale l'arrivo di una "donazione notevole e di un progetto innovativo" con la Cy Twombly Foundation. Ora è tutto ufficiale: dodici nuove opere del grande artista americano (1928-2011), campione dello stile calligrafico e gestuale (scribacchiato potremmo aggiungere se non avessimo timore di essere irriverenti), sono entrate nella collezione permanente della GNAMC. Non solo: dalla Cy Twombly Foundation è stato donato anche il pastello Nu Debout di Picasso (andrà a impreziosire il settore II della collezione) e, grazie ai fondi elargiti, si potrà avviare il progetto di riqualificazione del laboratorio di restauro del museo e di un corso post lauream internazionale dedicato proprio alla conservazione delle opere d'arte contemporanea su carta. Laboratorio e corso saranno entrambi intitolati a Cy Twombly. La cifra è bene darla, per capire il peso della notizia: la donazione complessiva è di 42 milioni di dollari e mezzo. "Un gesto di grande valore culturale e simbolico", ha detto il ministro della Cultura Alessandro Giuli. Di fatto, la GNAMC diventa così il polo italiano principale per la conoscenza e la valorizzazione di Twombly. "Le donazioni commenta la direttrice Mazzantini - aprono una nuova stagione di ricerca, costruendo un'innovativa piattaforma di dialogo internazionale".






