Un "coro" di no. E il termine in questo caso è proprio azzeccato perché qui si parla di musica, sette note, canti, canzoni e canzonette da ascoltare non su un palco o in un concerto ma al ristorante. Come sottofondo di pranzi e cene a cui la maggioranza dei ristoratori non intende rinunciare. Il loro no è alla proposta di chi come Nicola Piovani questa colonna sonora "imposta" con "l'ascolto passivo" proprio non la gradisce. E vorrebbe tanto eliminarla, anelando i ristoranti silenziosi in cui si può mangiare e fare due chiacchiere in pace senza sottostare a questo "ascolto passivo": "Chiedo: sarebbe troppo sperare che i locali senza tappeti musicali, ce ne sono, fossero segnalati, raggruppati nell'informazione? -scrive su Repubblica-.Se sul sito fossero contraddistinti come locali "SMS" Senza Musica di Sottofondo? (o "music free" per chi è più trendy.) Potremmo introdurre il simbolo nelle guide, facilitare la ricerca telematica, che ci aiuterebbe a saltare i locali musicarelli, nel rispetto di tutti. Perché in democrazia la sacrosanta maggioranza decide. Ma il sale della democrazia è anche il rispetto delle minoranze".

Il dissenso degli chef

Il Gusto ha chiesto a chef, osti e maitre di tutta Italia cosa ne pensano della dichiarazione di Piovani che prega di spegnere la musica di sottofondo che secondo lui dilaga nei ristoranti come dal dentista. Nessuno di loro si è schierato dalla parte del compositore. Dalla Campania risponde Ernesto Iaccarino chef dello stellato "Don Alfonso 1890" a Sant'Agata sui Due Golfi: "Dipende dalla musica. Noi l'abbiamo e nessun cliente si è mai lamentato o ci ha chiesto di toglierla". Gli fa eco Livia Iaccarino padrona di casa attentissima che ha molto a cuore il metter a proprio agio gli ospiti: "La musica in un ristorante non è da sottovalutare, è una cosa molto seria. Noi abbiamo fatto fare uno studio ad hoc da un musicologo e un musicoterapista e abbiamo scoperto che ci sono tante sfumature che vanno gestite con attenzione e cultura. Per esempio vanno ben considerati gli orari per diversi tipi di sottofondo".