Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano
19 SETTEMBRE 2025
Ultimo aggiornamento: 22:04
L’amministrazione Trump ha notificato al Congresso l’intenzione di autorizzare vendite militari a Israele per quasi 6 miliardi di dollari. L’accordo prevede 30 elicotteri AH-64 Apache per 3,8 miliardi e 3.200 veicoli d’assalto per la fanteria per 1,9 miliardi. E’ quanto scrive il Wall Street Journal in base a documenti visionati, citando anche fonti informate. Secondo un funzionario statunitense e un’altra fonte informata, entrambe anonime, le consegne non avverranno prima di due o tre anni. E tuttavia rappresentano una conferma importante del sostegno Usa per l’alleato che affronta il rischio crescente di isolamento a causa della guerra a Gaza.
Nonostante le pressioni internazionali e le iniziative di vari senatori democratici contrari alla fornitura di armi offensive a Israele, il sostegno americano resta solido. L’amministrazione Biden aveva bloccato l’invio di bombe da 2.000 libbre a Israele per timore di vittime civili, ma Trump ha revocato lo stop al suo insediamento di gennaio. Quanto al nuovo pacchetto, il Dipartimento di Stato non ha rilasciato commenti sulle nuove forniture, anticipate dal Wall Street Journal. La notizia arriva mentre i tentativi degli Stati Uniti di mediare la fine del conflitto tra Israele e Hamas restano bloccati, dopo l’accusa di genocidio da parte dell’Onu e in seguito al raid israeliano contro dirigenti del movimento palestinese a Doha, in Qatar, condannato da diversi alleati mediorientali di Washington. Secondo un precedente articolo dello stesso Wsj, due funzionari hanno spiegato che Trump considerava l’operazione in Qatar sconsiderata e dannosa per gli sforzi di pace, soprattutto perché avvenuta senza il previo coordinamento degli Stati Uniti. La frustrazione del presidente sarebbe esplosa durante un recente incontro con i suoi consiglieri, dove avrebbe detto che Netanyahu lo sta “prendendo in giro”.






