Metà della piantagione l’avevano già raccolta. Ne erano rimaste una quindicina di piante, di grandi dimensioni, alte più di un metro e mezzo, in fase avanzata di maturazione, contenenti dalle 7 alle dieci fioriture ciascuna. In totale, circa 40 kg di marijuana di altissima qualità, già pronta per essere tagliata ed essiccata, per un valore commerciale sul mercato attorno al mezzo milione di euro.

È quanto hanno scoperto, estirpato e sequestrato i militari del nucleo di Polizia economico-finanziaria della guardia di finanza di Cuneo all’alba di giovedì scorso (11 settembre), in un campo alla periferia di Cinzano, frazione di Santa Vittoria d’Alba, nelle immediate vicinanze del fiume Tanaro. Un’area nascosta dalla boscaglia, raggiungibile dopo aver attraversato un centinaio di metri di terreno impervio, non individuabile da nessun altro punto di osservazione. I finanzieri cuneesi ci sono arrivati dopo un’attività di indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Asti, che ha aperto un procedimento penale a carico di ignoti. L’operazione quindi prosegue, per cercare di risalire ai responsabili della coltivazione e gestione della piantagione.

Da quanto è emerso nel blitz, si tratta di professionisti che da tempo portavano avanti un lavoro da agronomi esperti del settore. La piantagione era recintata, dotata di strumenti e attrezzature agricole di alto livello, con pannelli solari che alimentavano una pompa elettrica per prelevare l’acqua dal Tanaro e irrigare i filari di piante, tutte sistemate con estrema cura in vasi interrati nel campo. Le radici venivano inoltre cosparse di concimi ad alta concentrazione, per velocizzare la maturazione e il principio attivo della cannabis. “Il tempestivo intervento delle Fiamme Gialle - riporta una nota diffusa ieri dal comando provinciale - ha consentito di sottrarre un rilevante carico di droga al circuito dello spaccio, a conferma dell’impegno costante del Corpo nella tutela della legalità e della salute dei cittadini”.