LENDINARA (ROVIGO) - «Qui esplode tutto, presto, togliete gli ori che indossate e appoggiateli sul letto». È simulando una situazione di allarme, creando una sensazione di angoscia e tensione e forse diffondendo una sostanza irritante, che un malvivente ha raggirato e derubato due anziani nella loro abitazione a Lendinara, riuscendo a sottrarre gli ori che indossavano, anche le fedi nuziali che da 60 anni simboleggiavano il loro amore. Sono due coniugi lendinaresi le vittime dell'ennesimo reato ai danni di anziani, messo a segno da un sedicente tecnico che ha fatto loro visita suonando il campanello dell'abitazione in cui risiedono.

L'uomo, descritto come italiano e sulla quarantina, alto circa un metro e 80, magro e con i capelli neri, indossava una tuta nera e sul petto aveva un tesserino con la sua foto e un nome. I suoi modi erano affabilissimi, si mostrava molto gentile ed educato. Con fare sicuro è andato dritto al pozzetto che contiene il contatore dell'acqua per poi aprirlo, inserirvi uno strumento e decretare: «Eh sì, c'è gas. Bisogna che apriamo tutti i rubinetti dell'acqua». A quel punto ha chiesto di controllare insieme all'anziano la caldaia, collocata esternamente, ha indossato una maschera antigas che ha poi portato per tutto il tempo e ha parlato, o finto di parlare, al telefono con qualcuno.