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Ai Mondiali di atletica leggera di Tokyo la statunitense Sydney McLaughlin-Levrone ha vinto la medaglia d’oro nei 400 metri piani, avvicinandosi molto a un record mondiale che resiste da quarant’anni. Ha vinto la sua gara su una pista bagnata dalla pioggia, facendo il secondo miglior tempo di sempre: 47,78 secondi, un risultato che è ancora più notevole se si considera che fino a qualche mese fa correva i 400 metri ostacoli.
McLaughlin-Levrone ha 26 anni e avrebbe potuto continuare nei 400 ostacoli, dove ha vinto due ori olimpici e dove avrebbe con buone probabilità vinto e dominato ancora per anni. Invece dopo le Olimpiadi di Parigi ha scelto di passare ai 400 metri piani, senza ostacoli, dimostrando in questi Mondiali di poter essere la migliore – forse la migliore di sempre – anche in questa disciplina, con grandi possibilità di migliorare uno dei record mondiali più longevi e discussi nella storia dell’atletica leggera.
Il record mondiale dei 400 metri piani (che corrispondono a un giro della pista di atletica) è di 47,60 secondi e l’aveva fatto nel 1985 Marita Koch, che gareggiava per la Repubblica Democratica Tedesca (la Germania Est) in un periodo in cui ci furono diversi casi di doping di stato. È stato considerato per decenni un record «inavvicinabile». Prima di McLaughlin-Levrone solo un’altra atleta nella storia era scesa (nel 1983) sotto i 48 secondi nei 400 metri femminili.











