Si chiama Dragster 700 Twin ed è l'ultima invenzione di Casa Italjet: un po' moto, un po' scooter. Un veicolo ibrido, se vogliamo, unico nel suo genere. Ha il layout generale, ruote e posizione di guida da scooter. Ma il motore, il cambio manuale, la frizione, le sospensioni e la ciclistica sono da moto. E il suo DNA è assolutamente Racing, come da tradizione per il marchio bolognese che da oltre 65 anni realizza modelli (e se ne contano più di 150) con una personalità forte e distintiva.
Il nuovo Dragster 700 Twin è il frutto della collaborazione tra Italjet e QJ Motor. Adotta un bicilindrico a otto valvole raffreddato a liquido da 692cc, da 68 CV a 8.500 giri/minuto e si spinge fino a una velocità massima di 190 km/h. Monta un cambio da moto tradizionale a sei rapporti, una trasmissione a catena e, dal punto di vista dell'elettronica, offre il controllo della trazione.
Lo scheletro del Dragster 700 Twin è un telaio a traliccio in acciaio ad alta resistenza con cannotto in alluminio avvitato che permette di contenere il peso complessivo del veicolo a 190 kg. L'impianto frenante si avvale di pinze radiali Brembo a quattro pistoncini che mordono dischi freno flottanti sull’anteriore da 270mm e un disco freno da 260mm sul posteriore, con sistema ABS. Mentre il reparto sospensioni si affida a una forcella Marzocchi a steli rovesciati (USD) all'anteriore e a un monoammortizzatore con precarico regolabile. La sella è alta da terra 815 mm e le gomme Pirelli Corsa vantano misure di 120/70-R15 e 160/60-R15. Insomma, un pacchetto tecnico di tutto rispetto, che la dice lunga sulle performance potenziali.








