Quando i soccorritori l’hanno trovata, Venus tremava: il corpo ridotto pelle e ossa, gli occhi spenti come se stessero chiedendo aiuto per l’ultima volta. La sua temperatura corporea era di 35 gradi, il respiro flebile, i segni del maltrattamento evidenti su quel corpo fragile. Eppure, nonostante tutto, la sua coda ha accennato un lieve movimento, come se sapesse che quel giorno segnava l’inizio di una seconda possibilità.
Il salvataggio dopo la denuncia dei vicini
La storia di Venus, una American Bully di Surco, in Perù, è emersa grazie al coraggio dei vicini della zona Los Precursores, che hanno denunciato la situazione alla Polizia e alla Brigata di Protezione e Salvataggio Animale. Da tempo sentivano i lamenti del cane bianco e avevano notato le sue condizioni peggiorare di giorno in giorno, fino a spingerli a chiedere aiuto. Quando le autorità hanno fatto irruzione nell’abitazione, si sono trovati davanti un quadro straziante: Venus era in stato di cachessia, disidratata, probabilmente anemica e incapace persino di regolare la propria temperatura. “Venus ha subito settimane, forse mesi di maltrattamenti. Ora il nostro impegno è restituirle dignità e cure”, ha dichiarato Humberto Quesquén.






