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Marina Belotti

Il nigeriano, che aveva rotto col club dopo il no dei Percassi all'offerta dell'Inter, si stava allenando a parte. Poi il passo indietro e il confronto con i compagni

Lookman è tornato in gruppo. L’attaccante dell’Atalanta, a 47 giorni dall’inizio della rottura con il club avvenuta il primo agosto dopo il rifiuto dell’ad Luca Percassi all’offerta di 45 milioni mandata via Pec dall’Inter, nella tarda mattinata di oggi ha deciso di riaggregarsi ai compagni. Finora si era sempre allenato in forma individuale: per due settimane dal 19 agosto al 2 settembre come sanzione disciplinare imposta dalla società dopo i 14 giorni di assenza ingiustificata da Zingonia dal 4 al 19 agosto, e poi dal rientro con la nazionale nigeriana, venerdì 12 settembre, per sua specifica richiesta. Lookman non riusciva a voltare pagina dalle vicende di mercato e dal suo mancato approdo all’Inter, club al quale si era promesso con un accordo quinquennale da quasi 5 milioni a stagione.

L’Atalanta non l’aveva messo fuori rosa, anzi, era pronta a riaccoglierlo ritenendolo un top player e avendolo inserito nella lista Uefa, e ogni giorno ha valutato le sue intenzioni e il suo atteggiamento. Juric l’avrebbe riconvocato solo se e quando il quasi 28enne si fosse detto pronto al 100% a lottare per i colori nerazzurri. Domenica era arrivato da Boston a Bergamo anche il Co-Chairman Pagliuca, per capire meglio la situazione. «Quando sarà pronto lo accoglieremo a braccia aperte», aveva dichiarato nelle scorse ore l'ad dei bergamaschi Luca Percassi al Parco dei Principi, nell’esordio perso 4-0 contro i campioni d’Europa del Psg.