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Redazione Politica

La copertina della rivista francese: La donna forte d'Europa

Una copertina, l'editoriale e molte lodi. Il settimanale francese L'Express in un editoriale in copertina dedicato alla premier italiana, dal titolo «Giorgia Meloni o il rigore discreto» prende l'Italia e la premier come modello. Stavolta in senso positivo. «Le malelingue insistono sul fatto che è stata fortunata. Che i suoi predecessori avevano già iniziato in modo significativo a risanare le finanze pubbliche. Che il primo ministro italiano può ringraziare l'Europa, che sta fornendo al suo Paese un'importante manna finanziaria per modernizzare le sue infrastrutture. Che finora è stata attenta a non affrontare riforme strutturali. Tutto questo è indubbiamente vero - scrive la rivista -. Ma tutte queste riserve non sminuiscono in nulla la capacità di bilancio del nostro vicino italiano, a lungo considerato il malato d'Europa. Non solo l'Italia è riuscita a scrollarsi di dosso questa immagine – scaricando la responsabilità sulla Francia, dove il costo dei prestiti a 10 anni ora supera quello di Roma – ma ha anche ripristinato la fiducia degli investitori».

E ancora: «Il deficit pubblico? Dimezzato nel giro di un anno, si avvicina quasi al 3% del Pil, un obiettivo che la Francia continua a rimandare a un futuro sempre più lontano». «Il debito? Resta certamente impressionante – 135% del Pil contro il 114% della Francia – ma è sceso di 20 punti dall'arrivo di Meloni a Palazzo Chigi. E non è tutto. L'Italia è l'unico Paese del G7 ad aver raggiunto un avanzo primario di bilancio nel 2024 (entrate superiori alle spese, al netto degli interessi), simbolo di una gestione rigorosa delle risorse pubbliche. Tra l'altro, il debito, in termini assoluti, non occupa più il primo posto sul podio dell'Unione Europea, lasciato alla Francia con il suo fardello di 3.345 miliardi di euro».«Intrappolata in un'impasse di bilancio, la Francia dovrebbe ispirarsi all'esempio italiano, efficace e rassicurante», sostiene nel suo editoriale Eric Chol