Come fuorisede nella loro stessa città. Così si sentono Mina Del Core e suo figlio Samuele, 14 anni, matricola del liceo scientifico Margherita Hack. Al quale, a partire dal prossimo ottobre, toccherà una levataccia al giorno: sveglia alle 6,30 di mattina, non oltre, per raggiungere la scuola. Che in teoria disterebbe circa 20 minuti dalla loro abitazione. Tanti ce ne vogliono per raggiungere il Marconi nei quartieri tra Madonnella e Japigia, dove il liceo ha sede, da Palese, dov’è la loro casa.

Ma sono calcoli che appartengono oramai al passato. Questo per un drastico cambio di premesse. Ovvero: la sede del Margherita Hack, da metà di ottobre, non sarà più al Marconi. Ma in via Re David, all’ex Provveditorato. Un trasloco dettato dai lavori di ristrutturazione che stanno interessando un’intera ala dello stabile in piazza Poerio.

Dove, fino allo scorso anno, convivevano l’istituto tecnico Marconi e, appunto, il liceo scientifico Margherita Hack. Cosa resa impossibile per l’anno in corso, a causa di un’opera di miglioramento sistemico finanziata dal Pnrr. E allora tutte e 36 le classi, quante sono quelle dello scientifico, passeranno alla sede dell’ex Provveditorato.

Dove il treno, però, non arriva: «Avevamo scelto l’Hack per la posizione — spiega Del Core — Samuele avrebbe impiegato ad andare a scuola meno della metà del tempo di quello che serve adesso». Il plesso è infatti situato proprio in corrispondenza dell’omonima stazione ferroviaria, Marconi. Da Palese sono cinque fermate del treno regionale, per un tragitto di 17 minuti. Ora per raggiungere il Provveditorato servirà muoversi in auto: «Tre quarti d’ora fra traffico e semafori, oppure una combinazione poco agile di treno e bus».