C’è un gatto che ha attraversato paura, freddo e solitudine, solo per trovare una famiglia insolita: quella della polizia di Porvenir, in Cile. Naruto era un cucciolo terrorizzato che scappava dai cani e tremava al gelo della strada, finché il caporale Cristian Garrido non lo ha accolto nella stazione. Da quel giorno, i corridoi della caserma sono diventati la sua casa, e i Carabineros la sua famiglia.

Il salvataggio

Come ha raccontato lo stesso Garrido: “Ho visto che era terrorizzato e intirizzito, così ho deciso di farlo entrare per proteggerlo”. Da allora Naruto non è più stato un gatto randagio. E oltre a un rifugio si era trovato anche un nuovo lavoro.

Con il suo piccolo giubbotto da poliziotto e soprannomi come “Generale Michi” e “Catbinero”, Naruto non è solo la mascotte ufficiale dell’unità, ma un vero supporto emotivo per chi entra in caserma. Gli agenti spiegano che la sua presenza aiuta a calmare le persone, alleviando ansia e tensione: “Quando lo accarezzano, allenta la tensione e li calma”, ha raccontato il carabiniere Ricardo Tereucan.

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