"Sarà una Domenica In rinnovata, più corale, in cui avrò alcuni compagni di viaggio, ognuno con un ruolo specifico: cambiare formula, dopo sette edizioni incentrate sulle interviste, è stata un'esigenza posta dal mio direttore Angelo Mellone, ma anche mia.
Avevo voglia di fare qualcosa di diverso: gli ospiti vanno ovunque, ho intervistato praticamente tutti.
La mission resta portare un po' di leggerezza nelle case degli italiani, come provo a fare da trent'anni". Mara Venier torna dal 21 settembre alle 14 al timone della domenica pomeriggio di Rai1: un'edizione speciale per il 50/o anniversario del programma, la 17/a per 'zia Mara', che sarà affiancata in vari momenti dal direttore del Tempo Tommaso Cerno, dal conduttore Teo Mammucari e dal wedding planner Enzo Miccio.
"Con Cerno - racconta Venier all'ANSA - affronterò ogni domenica una pagina di attualità, di costume. Non ci sarà la cronaca nera - ce n'è anche troppa - né la politica: l'ho detto da subito, e Cerno è assolutamente d'accordo con me. Prenderemo spunto dal fatto della settimana: penso al caso Bova, ai ricatti sessisti, alla tragedia di questo ragazzo di 14 anni che si è tolto la vita, una vicenda che mi ha colpito tantissimo…". Nella prima puntata lo spazio sarà dedicato a Pippo Baudo: "Mi sembra doveroso, per il legame profondo che avevo con lui e anche per il pubblico", spiega. "In studio avremo Al Bano, l'avvocato Giorgio Assumma, Ninni Pingitore, alla cui festa Pippo è apparso per l'ultima volta in pubblico, e Massimo Giletti: tanti anni fa facemmo una Domenica In noi tre". Avrebbe dovuto partecipare anche Katia Ricciarelli, ospite domenica scorsa a Verissimo: "Voglio molto bene a Katia, l'ho accompagnata alla camera ardente. Non sono dispiaciuta per il fatto che sia andata a Verissimo, ma per le cose che ha detto. Pippo non avrebbe voluto tutto questo. Ho un grande affetto per Dina (Minna, ndr) che è stata accanto a Pippo per 36 anni, trovo che si meriti tutto e che giustamente Pippo abbia pensato a lei. Non sono neanche d'accordo sul fatto che lo avesse isolato da tutti: chiamavo Dina e lui mi richiamava, o interveniva in collegamento. Pippo aveva rapporti con chi voleva averli".










