C’è una madre, Patrizia Pignalosa, che da lunedì lancia appelli sui social: «Aiutatemi a ritrovare mia figlia, è scomparsa e il telefono risulta spento». E poi c’è una giovane studentessa di Lettere di 20 anni, Sofia Napolitano, che in serata posta un video sui social per spiegare la sua versione dei fatti: «Sto bene, sono tranquilla e non mi sta succedendo niente. Sono con il mio fidanzato, il ragazzo colombiano di cui avete potuto leggere».
Da Mirafiori alla mobilitazione nazionale
È una storia che inizia a Mirafiori, il quartiere dove vive la famiglia della ragazza, e che in poche ore raggiunge tutta Italia. Amici, parenti e conoscenti vivono tre giorni di ansia: tappezzano la città di volantini e si mobilitano per ritrovare Sofia, rispondendo agli appelli della famiglia che denuncia la scomparsa al commissariato del quartiere. «Sofia, ti voglio bene – scrive più volte la madre della giovane sui social – Torna a casa da noi».
Patrizia Pignalosa racconta che la figlia lunedì scorso esce di casa con lo zaino grigio dell’Eastpak per andare in Università ad assistere all’esame di un’amica. Ma poi non torna più a casa e non dà sue notizie. «Da allora non l’abbiamo più vista né sentita» ripete Pignalosa, preoccupata che la figlia si sia allontanata con un giovane colombiano conosciuto, a suo dire, mesi a sui social.






