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Per il momento, all'aeroporto di Milano Linate non è più possibile utilizzare il riconoscimento facciale: ecco quali sono i rischi e le parole della Sea

Una novità hi-tech che era stata accolta con tutti i favori del caso ma che adesso viene stoppata dal Garante per la Privacy: stiamo parlando del riconoscimento facciale negli aeroporti italiani, nel caso specifico di Milano Linate dove si chiama "Faceboarding" visto che già a Roma Fiumicino (dove si chiama "You Board") è stato bloccato qualche tempo fa.

Prima di capire i perché ricordiamo che si tratta di un sistemo biometrico che agevola notevolmente i viaggiatori visto in qualsiasi zona aeroportuale, dal ceck-in all'imbarco, non dovevano più tirar fuori documenti e carte d'imbarco ma mostrare soltanto il proprio volto. Il Corriere della Sera ha visionato in anteprima questo provvedimento datato 11 settembre in cui il Garante spiega per filo e per segno quali sono i rischi. I viaggiatori, infatti, non hanno "controllo attivo sui propri dati biometrici, che rimangono nell’esclusiva disponibilità del gestore aeroportuale" e che si attende una maggior tutela per quelle informazioni che potrebbero finire nelle mani sbagliate. Ecco che, da qualche giorno, è arrivata la "limitazione provvisoria" di Faceboarding a Linate "per il tempo necessario a consentire all’autorità il completamento dell’istruttoria avviata".