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Martedì il procuratore della contea di Utah, Jeff Gray, ha detto che chiederà la pena di morte per Tyler Robinson, il presunto assassino dell’attivista di destra Charlie Kirk, ucciso mercoledì mentre parlava alla Utah Valley University. Durante una conferenza stampa ha dato diverse nuove informazioni su Robinson e sulle sue possibili motivazioni: in particolare, ha letto una conversazione fra lui e la persona con cui aveva una relazione in cui Robinson dice di aver ucciso Kirk perché «ne avevo abbastanza del suo odio. Alcune forme d’odio non si possono risolvere trattando». Ha aggiunto che un DNA compatibile con quello di Robinson è stato identificato sul grilletto del fucile che è stato trovato vicino al campus dell’università, e che si ritiene sia l’arma del delitto.
Robinson è stato accusato di omicidio aggravato, intralcio alla giustizia, uso illegale di un’arma da fuoco e una serie di aggravanti basate sul fatto che avrebbe ucciso Kirk per motivi politici e che l’avrebbe fatto sapendo che delle persone giovani sarebbero state presenti. Poche ore dopo Robinson è apparso in videoconferenza durante una prima udienza in cui gli sono state lette le accuse, che sono simili ma più pesanti di quelle che erano state anticipate dai giornali.












