Tutti si aspettavano che l’acquisizione di RED Digital Cinema da parte di Nikon nel 2024 avrebbe offerto l’opportunità al produttore giapponese di esplorare in maniera più concreta il settore della cinematografia. Ben pochi si attendevano però che quell’unione potesse già concretizzarsi in un solo anno e mezzo in un prodotto come la nuova ZR, la prima videocamera cinematografica di “Nikon | RED” (ufficialmente il nuovo nome del marchio per il cinema).
Nikon ZR è una “cinema camera” che unisce la tecnologia di Nikon all’esperienza di RED nella gestione del colore e nell’elaborazione delle immagini. Il risultato è un prodotto tanto inatteso quanto azzeccatissimo. Pesa solo 554 grammi, ha uno schermo da 4”, il supporto per il codec RED NE, 6K 60p di risoluzione massima, doppia ISO e, soprattutto, costa molto meno rispetto alle concorrenti di pari fascia: nonostante le aspirazioni di livello pro la ZR è già in prevendita a 2.499 € con una scheda di memoria CF Express inclusa.
Le caratteristiche
Il display di Nikon ZR è la caratteristica che colpisce di più quando la si prende in mano per la prima volta.
È un ampio monitor touch da 4 pollici ad angolazione variabile (si può usare anche per le riprese selfie) con più di 3 milioni di punti di risoluzione. Copre la gamma colore DCI-P3, la stessa usata nel cinema digitale, il che permette di avere già in fase di ripresa un’anteprima fedele e precisa dei colori, senza bisogno di monitor esterni. La macchina permette inoltre di caricare direttamente fino a dieci LUT, cioè i profili di correzione colore, e vederne subito l’effetto durante le riprese: una funzione che di solito si trova solo in attrezzature professionali molto più costose.








