«Milano non è ferma. Certamente i processi autorizzativi e realizzativi sono rallentati, questo è un fatto, però qui siamo e quindi cerchiamo di fare le cose per bene». La notizia del Tribunale del riesame era ancora di là da venire, ma Beppe Sala, intervistato alle otto del mattino da Rtl 102.5, dopo aver contestato chi parla di città bloccata, si lancia in una specie di vaticinio: «I primi giudizi che sono usciti dal Tribunale del riesame sono positivi anche rispetto alle accuse». Si riferiva al fatto che a metà agosto tutti e sei gli indagati nell’inchiesta sui presunti abusi edilizi erano stati rimessi in libertà. Non conosceva ancora le motivazioni che hanno portato all’annullamento dell’arresto dell’architetto Alessandro Scandurra.
Milano, la «vigile attesa» di Sala: «La città non è ferma, ora faremo di tutto per sbloccare i cantieri»
Il vertice con le Famiglie sospese. Palazzo Marino è intenzionato a mettere in campo tutti gli strumenti possibili che sono esattamente quelli modificati in base alle inchieste e ai rilievi della Procura







