Il ministro per il Pnrr e la Coesione, Tommaso Foti, brinda. «Dopo il riconoscimento del commissario europeo, Valdis Dombrovskis, che ha confermato come l'Italia sia sul binario giusto, e le parole della coordinatrice socialista europea Carla Tavares, che ci ha definito paese capofila nell'attuazione del Piano, arriva dal Fondo Monetario Internazionale un ulteriore importante giudizio positivo», ha sottolineato il titolare dell'attuazione del Recovery italiano commentando i giudizi dell'Fmi sulle finanze pubbliche italiane. Il Paese, per gli esperti dell'istituzione finanziaria con sede a Washington, è resiliente. E questo è merito anche della spinta dati dagli investimenti, in particolare quelli legati al maxi-piano da 194,4 miliardi di euro finanziato con le risorse europee messe a disposizione dopo la pandemia con il Next Generation Eu.
I tecnici dell'Fmi hanno sottolineato come gli investimenti siano stati «un fattore chiave» per portare la crescita allo 0,7%. «Il Pnrr ha rafforzato la crescita nazionale e contribuito al record di occupazione, confermando la solidità del percorso intrapreso», ha aggiunto Foti.
«L’economia italiana è stata resiliente nonostante le incertezze globali», spiega il Fondo, «le finanze pubbliche sono andate meglio del previsto, registrando un avanzo primario dello 0,4% del pil». Il quadro non è tutto rose e fiori. Il contesto internazionale e le tensioni commerciali espongono la seconda manifattura europea e Paese esportatore a rischi. Altro problema da affrontare è quello dell’invecchiamento della popolazione, deve inoltre aumentare la produttività e il tasso di innovazione, eliminando gli ostacoli per le piccole e medie imprese.







