Non sempre la notte porta silenzio e riposo. Per Harley quelle ore si sono trasformate in un incubo. Alzandosi dal letto per bere un bicchiere d’acqua, la donna ha scoperto che il suo gatto Spike, solitamente accoccolato accanto a lei, non c’era. Al suo posto, sul materasso, una pozza di sangue. “Ho acceso la luce e l’ho visto seduto lì, con il sangue che sgorgava da una zampa. In quel momento sono entrata in modalità sopravvivenza: non capivo cosa stesse accedendo e non pensavo ad altro che a lui, a quanto potesse stare male e a come aiutarlo”.
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La corsa contro il tempo
Senza esitazioni, la donna ha caricato Spike in auto e lo ha portato in una clinica veterinaria d’urgenza. Il primo parere parlava di una cisti rotta, sviluppatasi in poco tempo. Ma una successiva visita con il veterinario di fiducia ha fatto emergere un sospetto ben più grave: la presenza di una massa tumorale. “Non era sicuro al 100% finché non abbiamo fatto i test, ma era evidente che si trattasse di qualcosa di grave e raro”. Un’ipotesi che si è trasformata presto in realtà: la biopsia ha confermato la causa del sanguinamento copioso e improvviso: un emangiosarcoma, un tumore raro e aggressivo che colpisce meno dell’1% dei gatti, con maggiore incidenza negli esemplari dal mantello chiaro.






