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Milano, 17 set. (askanews) – Assemblaggi, sculture cinetiche, oggetti trovati, strani strumenti musicali che reagiscono a fenomeni naturali, l’elemento del caso come motore della creazione artistica. Pirelli HangarBicocca ha presentato, con il consueto sguardo trasversale e internazionale sulle pratiche contemporanee, la mostra “Entanglements” della giapponese Yuko Mohri. “Ho incontrato molti bellissimi momenti in questo spazio – ha detto l’artista ad askanews – e ho portato sette progetti dal Giappone e ho cercato di installarli nel miglior modo possibile affinché collaborassero tra loro nell’esposizione”.

La mostra è la più estesa personale di Mohri mai realizzata in Europa. Il titolo, letteralmente “intrecci, grovigli”, evoca i legami invisibili e le interazioni complesse che esistono e sussistono tra oggetti, forze, suoni e persone. A curarla, insieme a Vicente Todolì, è stata Fiammetta Griccioli. “Ci invita a guardare come le forze invisibili che ci circondano – ci ha spiegato a curatrice – come l’aria, la forza di gravità, i campi elettromagnetici, la polvere, sono in realtà elementi fondamentali del nostro quotidiano. Lei rende questi elementi visibili attraverso le sue installazioni cinetiche che con ironia dialogano tra di loro”.