Mercati Gli investitori si aspettavano che la banca centrale Usa tagliasse (come è successo) i tassi di interesse per la prima volta quest’anno. Il dollaro recupera qualche posizione contro l'euro, ritraccia l'oro dopo i recordDi Chiara Di Michele e Stefania Arcudi17 settembre 2025articolo aggiornato il 17 settembre alle ore 20,07La Borsa, gli indici del 17 settembre 20255' di lettura5' di lettura(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Alla chiusura delle contrattazioni, le Borse europee terminano a corrente alternata, in una giornata in cui tutta l’attenzione degli investitori è rivolta alla decisione della Federal Reserve sui tassi d’interesse, che ha tagliato in serata di 25 punti base. Milano in particolare ha perso quota (FTSE MIB ), appesantita dalla banche con il "nodo" Dta in focus. Sul fronte della Fed, mentre era considerata certa una sforbiciata al costo del denaro, la prima del 2025, gli investitori si sono chiesti quale sarebbe stata l’entità del taglio. Il mercato ha scontato con quasi certezza che la banca centrale americana avrebbe tagliato il suo tasso di interesse chiave di un quarto di punto percentuale al range 4,00%-4,25% (come poi si è verificato), ma prevede anche che andrà oltre con quasi 150 punti base di allentamento entro la fine del prossimo anno. Il presidente Jerome Powell ha ripetutamente segnalato cautela riguardo agli effetti inflazionistici dei dazi commerciali statunitensi più elevati.«La Fed e la Bce sembrano avviate su traiettorie divergenti - commenta Luigi Nardella di Ceresio Investors - il mercato sconta 5-6 tagli da parte della Fed nel prossimo anno, complice il rallentamento del mercato del lavoro e le attese per un nuovo governatore, scelto da Trump, potenzialmente più accomodante. La Bce è vista invece mantenere i tassi a questi livelli, avendo già tagliato più aggressivamente». Ciononostante, prosegue Nardella, «la crescita negli Stati Uniti rimane robusta e l’inflazione al di sopra del target, mentre in Europa la congiuntura è più fragile. C’è quindi ampio spazio per sorprese. I mercati azionari però sono spinti al rialzo più da dinamiche settoriali – intelligenza artificiale su tutto, ma anche difesa, aerospaziale – più che dalle variabili macro. Rialzi borsistici sostenuti da fondamentali in fortissima crescita», conclude.Wall Street, Nvidia giù con alt cineseWall Street chiude mista dopo una sessione dall’andamento contrastato, anche dopo la decisione della Federal Reserve di tagliare i tassi di 25 punti base. Il Dow Jones guadagna lo 0,52% a 46.018,32 punti, l’S&P 500 si ferma sotto la parità dello 0,09% a 6.601,02 punti mentre il Nasdaq cede lo 0,33% a 22.261,33 punti. A Wall Street sull'azionario, in evidenza ancora Nvidia Corp e i suoi problemi in Cina: il titolo è andato in sofferenza dopo che il Financial Times ha scritto che Pechino ha vietato alle aziende tech di comprare i chip della società statunitense; lunedì, Pechino ha accusato Nvidia di aver violato le sue leggi antimonopolio. In rialzo, invece, il titolo negli Stati Uniti di Alibaba, dopo che i media cinesi hanno comunicato che il gigante dell'e-commerce ha ottenuto un importante cliente per i suoi chip per l'intelligenza artificiale. Sul fronte macro, un altro deciso calo dei tassi d'interesse ha spinto le richieste totali dei mutui, negli Stati Uniti, e in particolare le richieste di rifinanziamento. Secondo i dati della Mortgage Bankers Association, la scorsa settimana, l'indice delle richieste totali è cresciuto del 29,1% a 386,1, il punteggio più alto dall'aprile 2022, con il tasso d'interesse medio su un mutuo fisso a 30 anni passato dal 6,49% della settimana precedente al 6,39%, il più basso dallo scorso ottobre. I tassi si stanno muovendo ancora più in basso, in questo inizio di settimana, in attesa del taglio dei tassi da parte della Fed, con il tasso per il mutuo trentennale al 6,13%, ai minimi dalla fine del 2022. Le domande per rifinanziare un mutuo per la casa, le più suscettibili di cambiamenti settimanali dovuti ai tassi, sono aumentate del 57,7% in una settimana, con l'indice che ha raggiunto il livello più alto dal marzo 2022, per una crescita del 70% rispetto a un anno prima. Le domande di mutui per l'acquisto di una casa sono aumentate del 3% rispetto a una settimana prima, per un rialzo del 20% rispetto a un anno prima.
Wall Street, Powell non basta: chiude mista. A Milano il nodo Dta scuote ancora le banche
Gli investitori si aspettavano che la banca centrale Usa tagliasse (come è successo) i tassi di interesse per la prima volta quest’anno. Il dollaro recupera qualche posizione contro l'euro, ritraccia l'oro dopo i record






