Sono otto le persone arrestate (sette in carcere e una ai domiciliari) dalla polizia a Bari perché ritenute appartenenti al clan Strisciuglio di Bari. Nei confronti di un'altra persona è stato disposto l'interrogatorio preventivo, in totale ci sono altri 18 indagati. Le accuse sono di associazione a delinquere, armata, dedita al traffico ed alla commercializzazione di sostanza stupefacente, del tipo cocaina, eroina e marijuana, nei Comuni di Palo del Colle, Bari e Bitonto.
In carcere sono finiti Giuseppe e Giovanni Signorile, Nicola Primavera, Rodolfo Scardicchio, Marco e Franco Lopez, Mohamed Nefati. Arresti domiciliari per Tommaso Peschetola. Il gip ha disposto l'interrogatorio preventivo per Gaetano Focarazzo e ha rigettato la richiesta di misure per altre sei persone.
L'indagine è stata coordinata dalla Dda di Bari e condotta dalla squadra mobile, insieme al Servizio centrale operativo della polizia: dalle indagini è emersa la "propensione" a ricorrere all'uso delle armi, "ogni qualvolta fosse ritenuto necessario per dirimere controversie e contrasti con i clan avversari".
Nel corso dell'inchiesta, condotta tra il 2019 e il 2020, è stato anche ricostruito un tentato rapimento, avvenuto nel quartiere Japigia di Bari, finalizzato a sequestrare un appartenente del clan rivale dei Parisi (Riccardo Campanale, già in carcere nell'ambito dell'inchiesta della Dda "Codice interno" del 2024): il sequestro fallì, ma nel blitz - di cui sarebbero responsabili in cinque - furono esplosi numerosi colpi d'arma da fuoco, anche kalashnikov, all'indirizzo dell'abitazione della vittima.







