Trecento pagine, una ricostruzione ritenuta «completa» di tutte le tracce di sangue isolate in casa Poggi. Anche di quelle che finora non erano state prese in considerazione nella precedente relazione firmata il 12 dicembre 2007 dall’allora comandante del Ris di Parma Luciano Garofano (oggi consulente della difesa Sempio). Tanto che, secondo quanto trapelato, la consulenza sulla Bpa (Bloodstain pattern analysis) depositata ieri a Pavia dal tenente colonnello del Ris di Cagliari Andrea Berti sarebbe arrivata a risultati «diversi» da quella dell’epoca e, in sostanza, dalla ricostruzione della dinamica del delitto di Chiara Poggi riportata nelle sentenze che hanno portato alla condanna di Alberto Stasi a 16 anni per omicidio. Nella consulenza si analizza, ad esempio, l’impronta di una mano, mai evidenziata nei precedenti accertamenti tecnici. Si tratta di una traccia rimasta impressa in una chiazza di sangue alla base delle scale che portano al primo piano della villetta di via Pascoli.
Delitto Poggi, i Ris riscrivono la dinamica: la ricostruzione diversa dal 2007 e l'impronta di una mano nel sangue
In una consulenza di 300 pagine effettuata con nuove tecniche i Ris di Cagliari hanno rianalizzato le tracce di sangue nella villetta di via Pascoli. L’indagine prosegue sull’analisi del Dna sulle unghie della vittima: per i pm è di Sempio











