di Daniel Mosserimartedì 16 settembre 2025 (Libero)3' di lettura La differenza la fa una parola sola: ballottaggio. Anzi, ballottaggi, visto che nelle renane Gelsenkirchen e Duisburg il 28 settembre si giocherà lo “spareggio” fra socialdemocratici (Spd)e sovranisti (AfD) mentre il candidato sindaco di AfD se la vedrà contro un moderato (Cdu) ad Hagen. I due partiti che al governo federale compongono la coalizione nero-rossa hanno già annunciato che si sosterranno l'un l'altro ai ballottaggi allo scopo di evitare una vittoria del candidato di AfD. «Dove la Cdu si trova al ballottaggio con l’AfD, per me, come socialdemocratica, è abbastanza chiaro che sosterremo ovviamente la Cdu», ha dichiarato Sarah Philipp, copresidente della Spd nel Nord Reno-Vestfalia, il grande Land tedesco dove si è votato domenica per le amministrative. «Se un candidato dell’AfD è al ballottaggio contro il candidato di un “partito democratico” allora i democratici sanno cosa fare», ha affermato il primo ministro regionale Hendrik Wüst della Cdu del cancelliere Friedrich Merz. Ieri Wüst è tornato a esprimere «preoccupazione» per l’affermazione della destra in un voto che ha visto l'affluenza salire al 58,5%: il massimo da trent’anni a questa parte.L’ONDA BLU