ODERZO (TREVISO) - «Non siamo stati noi a chiedere che la mamma fosse fatta uscire. Gli strilli della bimba in piena "modalità capricci" si sentivano per tutto il supermercato, ma nessuno in fila alle casse ha protestato o si è lamentato, anzi ci scambiavamo sguardi divertiti e qualche battuta». A parlare sono alcuni dei clienti presenti nel supermercato dell'Opitergino dove una giovane donna è stata invitata a uscire mentre cercava di calmare la figlia di due anni e mezzo. Il personale le si è avvicinato chiedendole di andarsene perché «le urla disturbavano la clientela» e alcune persone si stavano lamentando. Ma tra i presenti riferiscono alcuni di loro non c'era affatto questa atmosfera di insofferenza. «Sentì che voce ha detto qualcuno questa ha fiato da vendere», «da grande farà la cantante lirica», ha scherzato un altro. E ancora: «Ce la sta mettendo tutta per farsi capire».

«Nessuno ha chiesto di mandarla via ribadisce un cliente Semmai guardavamo tra noi con un po' di compassione per quella mamma, perché la situazione non era facile. Ma chi ha figli sa che può capitare». Sta di fatto che i dipendenti presenti in quel momento hanno deciso di mettere alla porta la signora, invitandola ad uscire assieme alle figlie. «Non è insolito incrociare nei supermercati bambini che s'incapricciano e piangono sonoramente, perché quello è l'unico modo che hanno per tentare di ottenere ciò che vogliono. Va da sé che la maggior parte dei genitori non cede, consapevoli che se li accontentano la modalità capricci si replicherà all'infinito. Non è semplice far la spesa portandosi i figli appresso, specie se sono piccoli, ma per tante mamme non c'è altra soluzione. Non si capisce chi possa aver fatto una segnalazione tanto dura da spingere un addetto a intervenire in quel modo», concordano i clienti.