Occorre una variante al piano di Anas per l’utilizzo delle terre di scavo, anche per la ciclovia tirrenica: la Regione punta ad andare in questa direzione
Il ripascimento della spiaggia a Borgo Prino, Imperia (Perotto)
Imperia – Le terre di scavo dell’Aurelia Bis di Imperia potranno essere utilizzate per i ripascimenti delle spiagge del Ponente. E per realizzare tratti della ciclovia tirrenica in Riviera. Va in questa direzione l’intenzione della Regione. Le terre di scavo dell’opera attesa per snellire il traffico nel capoluogo di Ponente sono state al centro di un’interrogazione presentata in consiglio regionale a Genova dal consigliere della Lega Armando Biasi. Il consigliere ha chiesto «se sia stata prescritta, ai fini dell’utilizzo per i ripascimenti, l’analisi chimico-fisica delle terre e rocce da scavo gestite in regime di sottoprodotto nei cantieri per la costruzione dall’Aurelia Bis, in provincia di Imperia, in modo tale da accertarne la compatibilità con i litotipi presenti nelle spiagge dei Comuni dell’imperiese». Biasi ha rilevato che questo materiale «si potrebbe rivelare utile anche per la realizzazione di tratti legati alla ciclovia tirrenica».
Conferma è arrivata dalla risposta dell’assessore regionale alle Infrastrutture Giacomo Giampedrone, che ha condiviso lo scopo dell’interrogazione e ha aggiunto che «ci sono le condizioni per addivenire ad un percorso virtuoso», sottolineando che «il piano di Anas, condiviso dagli uffici regionali, va in questa stessa direzione anche, se nel caso specifico, occorre una variante».






