«La decisione del governo israeliano di espandere le sue operazioni militari a Gaza è sbagliata». Con questa motivazione, che è un’illecita intromissione nelle politiche sulla difesa e sicurezza di un Paese straniero, il britannico Royal College of Defence Studies ha annunciato che non accetterà più studenti israeliani. La decisione è stata confermata dal governo del premier laburista Keir Starmer e in particolare dal suo ministero della Difesa, che sovrintende alla UK Defence Academy di cui il Royal College of Defence Studies fa parte, precisando che la messa al bando degli israeliani riguarda sia i militari sia i civili.

Un portavoce del ministero ha spiegato che i corsi di formazione militare sono da tempo aperti al personale proveniente da una «ampia gamma di Paesi e sottolineano il rispetto del diritto internazionale umanitario», precisando come a Gaza sia «necessario trovare una soluzione diplomatica per porre fine alla guerra, con un cessate il fuoco immediato, la liberazione degli ostaggi e un aumento degli aiuti umanitari a Gaza».

Il Royal College of Defense venne fondato nel 1927 per volontà di Winston Churchill (allora Consigliere dello Scacchiere di Sua Maestà) con l'intento di «promuovere una maggiore comprensione tra alti ufficiali militari, diplomatici, funzionari pubblici e funzionari». Ogni anno, sono circa 110 gli studenti provenienti dal Regno Unito e dall’estero, anche dalla Cina comunista, che si iscrivono al programma e, nel corso della sua ormai quasi centenaria storia, mai gli israeliani erano stati banditi dai suoi corsi.