Mentre molti dibattiti internazionali si concentrano su accuse e controaccuse relative al comportamento di Israele a Gaza, emergono cifre che parlano chiaro: gli aiuti umanitari continuano ad arrivare, e nella giornata del 15 settembre risultano secondo fonti attendibili 233 camion entrati nella Striscia di Gaza per scaricare gli aiuti nel valico di Kerem Shalom, a sud della Striscia, che quindi è operativo e in grado di ricevere merci. Di questi camion, circa 70 sono stati ritirati per la distribuzione, ciò vuol dire che parte dell'aiuto sta effettivamente raggiungendo le mani di chi ha realmente bisogno. Poi, e qui soggiace il punto più critico, si contano circa 500 camion in attesa di ritiro: sono aiuti già presenti ma che devono ancora superare ostacoli logistici, burocratici o di sicurezza. Infine, sono entrate nel territorio sotto assedio da parte dell'Idf israeliano anche 5 autocisterne contenenti carburante, imprescindibile per l'energia di quei pochi ospedali ancora agibili e dei trasporti interni che possano consentire ai palestinesi ancora sul territorio di evacuare, come da ordine impartito dal primo ministro Benjamin Netanyahu.