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Sullo sfondo la disputa con gli States sui chip. In ballo c'è pure l'accordo per sdoganare TikTok
La Cina aumenta il pressing regolatorio sul colosso Usa dei chip, Nvidia, proprio mentre alti funzionari di Washington e della stessa Pechino stanno discutendo le linee generali di un accordo sul futuro di Tik Tok durante il quarto round di negoziati commerciali in corso a Madrid. L'antitrust cinese ha infatti ritenuto Nvidia responsabile della violazione delle regole nazionali sulla concorrenza promettendo un'istruttoria aggiuntiva.
Pechino ha annunciato l'indagine a dicembre sul colosso californiano ed è alle prese con una dura lotta con gli Stati Uniti per la supremazia nel settore critico dei semiconduttori. «A seguito di un'indagine preliminare, è stato stabilito che Nvidia Corporation ha violato la legge antimonopolio della Repubblica popolare cinese», ha riferito la State Administration for Market Regulation, in una nota, aggiungendo di «aver quindi deciso di condurre un'ulteriore indagine sulla questione in conformità con la legge«. Non sono però stati forniti dettagli sulle presunte violazioni contestate, sulla tipologia dell'indagine aggiuntive e sulle ipotesi di sanzioni comminabili.











