LIDO DI VENEZIA - Il codice rosso, stavolta, è scattato in difesa dell’uomo, ottant’anni passati. Sotto accusa la moglie, cinquantenne di origini orientali, che è stata indagata per maltrattamenti in famiglia e lesioni ai danni del marito. In dubbio, però, ora c’è la stessa salute mentale della donna, con problemi di alcolismo, già sottoposta in passato a terapie psichiatriche. Per questo il pubblico ministero, Giorgio Gava, ha chiesto che la cinquantenne venga sottoposta a una perizia psichiatrica.
L’incarico è stato affidato dal giudice per le indagini preliminari di Venezia, Lea Acampora, ieri, nel corso di un incidente probatorio. Presente la donna, assistita dall’avvocato Daniele Vianello. In udienza è arrivata in compagnia del marito, che non ha intenzione di costituirsi parte civile. A far scattare le indagini era stato un litigio della coppia, che vive al Lido. Il vicinato si era allarmato e aveva chiamato le forze dell’ordine. Quella segnalazione aveva fatto scattare il codice rosso, previsto per tutelare le vittime di violenza domestica e di genere, maltrattamenti e stalking. In genere dalla parte delle vittime ci sono le donne. Non in questo caso. Da quanto confidato dall’uomo, però, la coppia non avrebbe problemi. E lui non ha intenzione di costituirsi pare civile contro la moglie.






