CADONEGHE - Quella che poteva essere una tragedia, si è conclusa con problemi seri, ma risolvibili. Il bambino di 2 anni rimasto ustionato a seguito dell'incendio scoppiato in un appartamento di via Manin, ieri è stato sottoposto a una delicata operazione di pulizia delle ferite in sala operatoria. Non è in pericolo di vita, ma servirà un periodo di convalescenza prima di essere dimesso. Gli altri componenti della famiglia, la mamma nigeriana e gli altri tre figli sono stati dimessi dopo aver respirato monossido di carbonio negli ambienti attaccati dalle fiamme e dal fumo.
A fronte del grave episodio che domenica sera ha tenuto con il fiato sospeso la comunità di Castagnara a Cadoneghe, il sindaco Marco Schiesaro, accorso nell'immediatezza dei fatti sul posto, ha dichiarato inagibile l'immobile. Decisione presa dopo un rapido confronto con i vigili del fuoco che hanno operato. Si legge nell'ordinanza che «si è dovuti intervenire con urgenza per tutelare la pubblica e privata incolumità e impedire l'uso di un'unità abitativa priva delle condizioni minime di sicurezza». L'emergenza terminerà soltanto quando sarà completato il completo ripristino delle condizioni di sicurezza. Del provvedimento è stato messo al corrente per ovvi motivi il proprietario dell'appartamento, un italiano residente a Vigodarzere. L'attività di messa in sicurezza dovrà riguardare principalmente il settore dell'impiantistica. Dovranno mettere a norma i contatori legati all'erogazione di energia elettrica, gas e acqua. Ma non è tutto: «Durante il sopralluogo di domenica - ha precisato Marco Schiesaro - mi sono trovato di fronte anche ad una situazione igienico sanitaria precaria, con immondizia di ogni tipo sparsa e la presenza di topi. Tutto questo è inaccettabile, per questo attendiamo che la bonifica vada anche ad interessare questo importante aspetto che è collegato direttamente alla salute non solo della famiglia coinvolta dal rogo, ma anche delle altre cinque unità abitative presenti nella palazzina».









