Nel nome di Charlie Kirk. Il vicepresidente americano JD Vance raccoglie in mano l'eredità mediatica, politica e morale dell'attivista trumpiano barbaramente ucciso la scorsa settimana da un giovane che gli ha sparato un colpo di fucile alla gola durante un dibattito pubblico alla Utah Valley University.
"Desidero disperatamente che il nostro Paese sia unito nella condanna delle azioni e delle idee che hanno ucciso il mio amico", sottolinea Vance, concludendo la puntata speciale di The Charlie Kirk Show, il format ideato dall'influencer "Maga" e diventato famosissimo anche sui social, che lo stesso Vance ha voluto condurre dalla Casa Bianca. Una decisione forte, questa, così come quanto promesso dal vice di Trump nell'immediato futuro.
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"Lo desidero così tanto che vi dirò una dura verità: possiamo ottenerlo solo con persone che riconoscono che la violenza politica è inaccettabile e quando ci impegniamo a smantellare le organizzazioni che promuovono la violenza e il terrorismo nel nostro Paese. Ora - prosegue Vance -, il nostro governo, mi avete sentito parlare di questo con Stephen Miller (vicecapo di gabinetto della Casa Bianca, ndr), lavorerà duramente per fare esattamente questo nei mesi a venire. Non sempre ci riusciremo. A volte ci muoveremo più lentamente di quanto vorreste" o "di quanto vorrei. Ma vi prometto che esploreremo ogni opzione per portare una vera unità nel nostro Paese e fermare coloro che ucciderebbero i loro concittadini americani perché non gradiscono ciò che dicono". Una dichiarazione di guerra a quel mondo ultra radicale e ultra liberal che non ha mai condannato con fermezza e chiarezza l'uccisione di Kirk.










