No allo “shortismo”. Cioè, detto in altre parole: stop alla pubblicazioni dei dati di bilancio trimestrali che - a detta di non pochi esperti -, da un lato, distolgono l’attenzione dei manager dalla gestione più di lungo periodo; e che, dall’altro, sono spesso occasione di speculazione da parte degli trader ultraveloci. Potrebbero (anche) essere queste le motivazioni che hanno nuovamente spinto Donald