Roma, 15 set. (askanews) – Cinque giorni dopo l’omicidio del noto attivista conservatore Charlie Kirk, avvenuto durante un evento universitario nello Utah, le autorità americane stanno ancora cercando di chiarire cosa abbia spinto Tyler Robinson, 22 anni, ad aprire il fuoco davanti a migliaia di studenti. L’indagine punta ora a ricostruire non solo la traiettoria politica e personale del sospettato, ma anche il contesto ideologico e culturale in cui avrebbe maturato il gesto.
Secondo quanto dichiarato dal governatore dello Utah, Spencer Cox, in più interviste rilasciate a CNN e NBC, tra le ipotesi considerate dagli investigatori ci sarebbe una relazione sentimentale con un coinquilino transgender, che potrebbe aver avuto un ruolo emotivo nella vicenda. Allo stesso tempo, Cox ha dichiarato che Robinson avrebbe abbracciato una visione politica marcatamente di sinistra, in netto contrasto con quella della sua famiglia conservatrice, e che avrebbe espresso critiche esplicite nei confronti di Kirk nei giorni precedenti all’attacco.
“Non possiamo ancora dire con certezza quale sia stato il movente,” ha dichiarato Cox. “Stiamo valutando tutte le possibilità. Ma ci sono indizi di una radicalizzazione recente, alimentata da ambienti online estremi.” L’OMICIDIO DAVANTI A 3000 STUDENTI L’omicidio si è consumato mercoledì scorso, durante un evento al Utah Valley University, dove Charlie Kirk, 31 anni, fondatore di Turning Point USA e figura di riferimento della destra americana giovanile, stava rispondendo a una domanda sul tema delle sparatorie di massa e della comunità transgender. All’improvviso, un colpo di fucile ha colpito Kirk, uccidendolo davanti a una platea di circa 3.000 studenti. Il killer ha usato un fucile da caccia calibro 30 con otturatore ad alta potenza.











