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In occasione dei 5 anni dalla fondazione del "Domani" di De Benedetti, il premier lancia il suo monito: "La libertà di stampa è un bene prezioso, che siamo tutti chiamati a proteggere e tutelare"

In occasione del quinto compleanno del quotidiano "Domani", edito da Carlo De Benedetti, anche il premier Giorgia Meloni ha voluto contribuire a una riflessione sulla libertà di stampa in Italia, mettendo in evidenza quelli che, a suo avviso, sono i capisaldi per garantirla. "Gentile Direttore, accetto con piacere il suo invito, in occasione dei cinque anni dalla nascita di Domani, a contribuire a una riflessione sull'importanza della libertà di stampa. Sono profondamente convinta che non possa esserci una vera democrazia in un contesto nel quale i cittadini non hanno la possibilità di accedere a un'informazione libera e non condizionata", scrive il premier.

"Il diritto di scegliere i propri rappresentanti in Parlamento e da chi farsi governare diventa ben poca cosa se la scelta compiuta non si basa su criteri di verità e consapevolezza. La libertà di stampa è, quindi, un presupposto imprescindibile per qualsiasi sistema che voglia definirsi genuinamente democratico. È un bene prezioso, che siamo tutti chiamati a proteggere e tutelare. Come sta facendo anche questo Governo, con il sostegno all'editoria, la disponibilità ad attuare l'equo compenso per i giornalisti, l'impegno per garantire agli operatori dell'informazione inviati all'estero, in particolare nelle aree sensibili e ad alta intensità bellica, di svolgere il loro lavoro nelle migliori condizioni di sicurezza", scrive ancora il premier.