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L'Idf: "Vi dicono di non spostarvi e loro scappano"

Tutto è pronto per il grande ingresso dell'esercito israeliano nel cuore di Gaza City e per la sua conquista. Centinaia di carri armati, mezzi corazzati e bulldozer sono stati schierati da Tsahal, le Forze di Difesa israeliane (Idf), lungo il confine nord in vista dell'invasione di terra, il momento cruciale dell'operazione Carri di Gedeone II. I generali prevedono almeno tre o quattro mesi di combattimenti, e sono convinti che Hamas non si arrenderà, riferiscono fonti militari al quotidiano israeliano Ynet. Secondo ufficiali citati dal Jerusalem Post, i terroristi potrebbero alzare la posta tentando di rapire militari israeliani, che andrebbero ad aggiungersi ai 48 ostaggi ancora nelle loro mani. Le forze di terra regolari e di riserva sono state informate della prospettiva durante l'addestramento e i corsi di aggiornamento in vista dell'avanzata su Gaza City.

L'operazione preoccupa i vertici di Hamas, tanto che alcuni alti funzionari stanno cercando la salvezza per sé e le proprie famiglie. Secondo il Cogat, l'organismo israeliano che coordina le attività nei Territori palestinesi, almeno quattro hanno già presentato domanda formale. A tre di loro è stata negata l'autorizzazione. Si tratta di Mohammad al-Madhoun, ministro del governo di Hamas, e dei suoi familiari, dei familiari di Isma'il Ashqar, capo della commissione Esteri del movimento, e dei familiari di Alaa el-Din al-Batta, capo di una commissione del governo. Due settimane fa è stato consentito invece di uscire ad Anwar Atallah, membro del consiglio comunale di Gaza. "Mentre Hamas vi dice di non spostarvi a sud, i suoi dirigenti cercano di fuggire. Vi usano come scudi umani", ha rivelato su Fb il generale Rassan Alian.