Questo inizio di settembre si è aperto con l'arrivo di un videogioco che ha completamente distrutto il consueto equilibrio dell'industria videoludica. Stiamo parlando di Hollow Knight: Silksong, un titolo indie creato principalmente da tre persone, quattro se includiamo l'addetto alla colonna sonora, che compongono il Team Cherry. Dopo uno sviluppo durato oltre sette anni, senza quasi nessuna attività di marketing e con una data di lancio annunciata con sole due settimane di anticipo, il gioco è riuscito a infrangere ogni record. Il 4 settembre, giorno dell'uscita, l'afflusso di persone intente ad acquistarlo ha mandato in tilt i server di Steam, del PlayStation Store e di Switch.Anche se mancano ancora i dati di vendita precisi, il gioco ha già fatto numeri che resteranno nella storia. Il primo giorno su Steam ha registrato un picco di oltre 500.000 giocatori in contemporanea e alcune stime provvisorie parlano di una cifra che potrebbe raggiungere i 10 milioni di copie vendute nel solo primo mese. Un successo di vendite così clamoroso è stato favorito anche dal prezzo estremamente basso di soli 20 euro.Può sembrare difficile comprendere come un titolo indie abbia avuto un impatto tale da scuotere il mondo videoludico. Eppure, basta ascoltare i membri del Team Cherry per capire che il successo nasce da un approccio quasi artigianale allo sviluppo, un metodo che molte grandi compagnie, specialmente occidentali, sembrano aver dimenticato in nome di profitti facili e sicuri, finendo per causare migliaia di licenziamenti. In questo senso, Hollow Knight: Silksong si fa portavoce di un'alternativa valida, che non dimentica mai di mettere al centro i giocatori e il loro divertimento.Il fenomeno Hollow KnightTutto ha inizio nel 2014, quando Arl Gibson, William Pellen e Jack Vine, i tre membri fondatori di Team Cherry propongono su Kickstarter il loro videogioco chiamato Hollow Knight, un metroidvania, ossia quel genere ispirato da mostri sacri come appunto Metroid e Castlevania – da lì il nome di questo sottogenere – dove solitamente si esplorano grandi mappe in due dimensioni interconnesse tra loro, in cui però è necessario trovare oggetti o abilità speciali per superare i blocchi all’accesso di alcune zone.Il gioco viene finanziato in appena un mese e finirà per uscire su pc a febbraio 2017 e l’anno seguente anche sulle principali console. Gran parte del pubblico non lo notò al lancio, anzi, si perse nei meandri delle migliaia di uscite che ogni mese arrivano su Steam, specialmente perché dietro non ci fu nessuna grande campagna di marketing.Molti si accorsero che il titolo era davvero ben fatto, anzi, per alcuni era uno dei migliori metroidvania mai creati e così si inizio a spargere la voce, tanto che a fine 2017 aveva superato le 500 mila copie vendute. L’uscita su console nel 2018 e la pubblicità sempre più positiva, anche da parte di streamer internazionali, lo trasformarono in un enorme successo di pubblico, tanto che oggi può vantare 15 milioni di copie vendute, un’enormità per un indie nato dal nulla e senza nessuna grossa campagna pubblicitaria alle spalle.Team CherryIn questi ultimi anni, la fama di Hollow Knight l'ha trasformato in un vero e proprio gioco di culto, e per ottime ragioni. Il titolo riprende gli elementi classici dei metroidvania e vi aggiunge meccaniche di combattimento e uno stile narrativo tipici dei soulslike, diventando così un piccolo gioiello grazie al suo gameplay estremamente curato. Anche la componente artistica è di altissimo livello, tanto che il gioco sembra un cartone animato in movimento.Hollow Knight: Silksong in origine doveva essere un’espansione del gioco originale, ma nel 2019 venne annunciato che sarebbe diventato un gioco a sé stante perché stava diventando troppo grande. Da quell’annuncio, fino a poche settimane fa, le informazioni furono davvero centellinate, tanto che si temette che lo sviluppo avesse problemi nel procedere, cosa smentita da un’intervista fatta al Team Cherry e uscita di recente, che svela che in realtà gli sviluppatori si stavano divertendo così tanto a creare Silksong che continuavano ad aggiungere elementi e a migliorarlo.Una risposta quasi inconcepibile per il resto dell’industria videoludica, dove un comportamento simile non avrebbe mai potuto trovare spazio, se non appunto nella scena indipendente, specialmente in questi ultimi anni di crisi delle grandi compagnie, soprattutto occidentali, che puntano a velocizzare lo sviluppo e a massimizzare i guadagni in ogni modo possibile.Eppure Team Cherry sembra essere aliena ai meccanismi tipici dell’industria, non soltanto per aver snobbato ogni campagna marketing possibile e aver rivelato con nonchalance la data di lancio solo due settimane prima come un fulmine a ciel sereno, ma hanno persino deciso di vendere Hollow Knight: Silksong a soli 20 euro, lo stesso prezzo del primo capitolo, quando ogni appassionato avrebbe speso senza problemi anche il doppio, pur di giocare a un titolo che si è fatto attendere per oltre sette anni.Team CherryL’effetto di queste scelte è stato come una valanga che ha scosso l’industria: decine di altri indie hanno deciso saggiamente di rimandare la propria data d’uscita ammettendo esplicitamente che volevano evitare il confronto con Silksong. Il 4 settembre i server di Nintendo, Steam e PlayStation sono andati in tilt per gli accessi del pubblico che voleva acquistare il titolo, persino negli spazi dedicati alla pirateria videoludica gli stessi pirati sono arrivati a sostenere di comprare il gioco e non piratarlo, perché stavano vendendo quello che si preannunciava come un capolavoro a un prezzo irrisorio.A oltre una settimana dal lancio in rete si parla solo di Silksong che, stando alle prime valutazioni della stampa internazionale, ha superato anche il capitolo precedente e sembra essere un altro capolavoro. Il tutto merito di un team che è immune alle normali dinamiche di mercato e sceglie di dedicare una cura quasi artigianale alla propria creatura, senza la volontà di essere troppo avidi, quando avrebbero potuto benissimo alzare il prezzo anche di poco senza che nessuno battesse ciglio.Team Cherry è riuscita a dare una lezione di stile a gran parte dell’industria videoludica e per questo vengono premiati sempre più dal pubblico.Una soluzione apparentemente sempliceSembra dunque che quest’annata 2025, in fatto di videogiochi, sia trainata soprattutto dalle sorprese e dai titoli indie, che stanno dando inizio a una sorta di inversione di tendenza rispetto alle grandi compagnie che hanno da sempre guidato il mercato. Gli appassionati, infatti, in questa generazione hanno visto non soltanto per la prima volta nella storia un aumento della maggior parte delle console quando solitamente alcuni anni dopo l’uscita calavano, ma anche un recente tentativo di alzare ulteriormente i prezzi dei videogiochi fino ad arrivare a una media di 80/90 euro.In particolare la delusione è arrivata da Nintendo con Switch 2, che, dopo aver tenuto per tutta la precedente generazione dei prezzi abbordabili e diversi vantaggi per gli utenti (come i punti d’oro che, ottenuti a ogni acquisto, permettevano di avere degli sconti), ha deciso non soltanto di eliminare tutti questi vantaggi, ma di sovrapprezzare ogni gioco o accessorio, puntando a vendere alcuni titoli, come Mario Kart World in versione fisica a 90 euro. Una scelta ritenuta da molti mossa dall’avidità e da una ostentata sicurezza di poter fare quello che desiderano senza ripercussioni per Nintendo.Sandfall InteractiveCosì molti utenti hanno deciso di premiare quei titoli fatti con passione e soprattutto correttezza verso gli appassionati. Non è un caso infatti che il titolo più amato di questo 2025 – almeno fino all’arrivo di Silksong – sia stato Clair Obscur: Expedition 33, gioco di ruolo venduto a un prezzo budget che ha ricevuto amore incondizionato da parte di critica e pubblico ed è attualmente il favorito come gioco dell’anno superando in popolarità mostri sacri come Death Stranding 2, Mario Kart e Monster Hunter Wilds.Il gioco di ruolo francese è però solo il caso più famoso di una serie di titoli che hanno deciso di non assecondare le tendenze al rialzo di un mercato sempre più in crisi, e non parliamo soltanto di titoli indie. Split/Fiction, l’ottimo titolo cooperativo pubblicato da Electronic Arts (gli stessi di Ea Sports Fc e del costoso sistema di carte di FUT) è stato venduto a un prezzo budget con la possibilità di giocare in due con una sola copia del gioco, anche online.La recente uscita di Mafia: Terra Madre, pubblicato da Take-Two (la stessa casa editrice che l'anno prossimo pubblicherà GTA VI), ha sorpreso il pubblico con un prezzo di lancio di circa 50 euro. Gli sviluppatori hanno optato per un'esperienza di gioco più breve e lineare, ma allo stesso tempo più intensa. Questa scelta, focalizzata sulla qualità e sulla fedeltà storica, si è dimostrata vincente. Il team di sviluppo ha infatti dedicato un'enorme attenzione alla ricreazione di una Sicilia del primo Novecento il più fedele possibile, conducendo studi approfonditi sugli elementi storici dell'epoca. Un esempio lampante è il doppiaggio in dialetto siciliano, una decisione che ha rafforzato l'immersione e l'autenticità del titolo, premiando gli sforzi con un'ottima accoglienza da parte dei giocatori.Forse è ancora presto per dichiarare che il mercato sta cambiando in meglio, ma di fronte a console e giochi sempre in aumento e ai numerosi licenziamenti per ogni titolo che è andato male, vedere che ci sono ancora sviluppatori che provano a cambiare le cose, anche in alcune grandi compagnie, riaccende le speranze di vedere prima o poi un’inversione di tendenza positiva.2KCerto, non tutti gli studi indie, per quanto pieni di buoni propositi, possono permettersi di fare le stesse scelte del team dietro Silksong, che ha potuto fare tutto questo grazie al successo del primo capitolo. Eppure le loro decisioni hanno sicuramente avuto un impatto importante sul resto del mondo videoludico, semplicemente ribadendo che la cosa più importante nello sviluppo dei videogiochi è pensare innanzitutto alla qualità e alla meraviglia del creare qualcosa di nuovo e di interessante.D’altronde non diciamo niente di nuovo: lo stesso Swen Vincke, fondatore di Larian Studios e director di Baldur’s Gate 3, nel suo discorso per la premiazione del gioco dell’anno 2024 aveva detto di sapere già quali saranno i titoli che vinceranno il premio anche negli anni futuri, ossia quei giochi che non sono stati creati per aumentare le quote di mercato o per inserirci dentro elementi volti solo ad aumentare le entrare, e i cui sviluppatori non sono stati trattati dalle compagnie come numeri su un foglio: a vincere saranno sempre quei giochi creati con amore e voglia di divertirsi e far divertire i giocatori.Una formula estremamente semplice che molti continuano a dimenticare, ma per fortuna giochi come Hollow Knight: Silksong arrivano sempre a ricordarcelo.
Perché Hollow Knight: Silksong ha stravolto le regole del mercato dei videogame
Il videogioco creato dagli sviluppatori australiani di Team Cherry ha avuto un impatto senza precedenti per un titolo indie









