NEW YORK - Aveva scherzato sulla chat con gli amici, dicendo che il killer gli somigliava, camminava come lui, aveva lo stesso tipo di fucile, ma era solo un sosia, uno che “voleva metterlo nei guai”. Tyler Robinson, 22 anni, arrestato con l’accusa di aver ucciso il 10 settembre l’attivista di destra Charlie Kirk, aveva provato a mimetizzarsi sulla chat della piattaforma Discord. Ma mentre tutta l’America si chiedeva dove fosse il killer ripreso dalle telecamere di sicurezza, gli amici lo avevano riconosciuto e scoperto. Uno di loro aveva commentato: “Tyler ha ucciso Charlie!”.

https://www.repubblica.it/esteri/2025/09/14/news/tyler_robinson_charlie_kirk_killer_omicidio-424845280/

Martedì il ragazzo cresciuto in una famiglia repubblicana e mormone verrà portato in aula per l’udienza in cui verrà incriminato per una serie di reati, tra cui omicidio aggravato, che nello stato dello Utah può portare alla condanna a morte.I messaggi sulla chat, ottenuti dal New York Times, forniscono alcuni dei primi indizi sullo stato mentale del ragazzo, dopo che ha sparato a Kirk durante un evento universitario nello Utah. I frammenti delle conversazioni sulla piattaforma non rivelano il movente dell’omicidio, però mostrano un aspetto non marginale di questa vicenda: la leggerezza con cui un ragazzo diventato killer a 22 anni trattava l’attentato.