Ha compiuto dieci anni DigithON, l’evento che raccoglie idee innovative perfettamente integrato nella città di Bisceglie, in Puglia, dove un mare da Bandiera Blu fa da contorno ai temi del digitale e alle idee delle startup.
Sul palco della manifestazione, allestito all'interno delle Vecchie Segherie Mastrototaro dove un tempo si lavoravano i tronchi di pioppo per ricavarne cassette per la frutta, si sono alternati i pitch di startupper - cinque minuti a testa - in competizione per aggiudicarsi un premio di 10mila euro per il progetto più convincente.
La decima edizione di DigithON è stata contagiata, com’era prevedibile, dalla febbre per l’intelligenza artificiale. “Ogni rivoluzione capitalistica, nella storia dell’umanità, ha infranto schemi, trasformato comportamenti sociali, generato opportunità e insieme nuove diseguaglianze. È sempre spettato alla politica il compito di impedire che profitti e potere si fondessero in un dominio incontrollabile. Quando questo non è accaduto, la storia ha conosciuto guerre e conflitti”, ha detto l’ideatore e fondatore di DigithON, Francesco Boccia. “Se l’IA diventa strumento di armi e propaganda, non stiamo parlando di progresso: stiamo assistendo a una deriva che può minacciare la sopravvivenza stessa dell’umanità. Oggi la democrazia ha una responsabilità storica: impedire che l’intelligenza artificiale diventi la strada verso la fine del mondo, e trasformarla invece nella via di una speranza nuova, umana e universale”, ha aggiunto.







