Nella vecchia Unione Sovietica i piani pluriennali avevano come principale caratteristica quella di non essere mai rispettati, tanto alla fine del periodo si varava un nuovo piano e così via. I piani pluriennali di manutenzione programmata in condominio invece sono stilati a seguito di contratti stringenti e non possono essere disattesi. O meglio, disattenderli si può, ma si paga lo stesso. Per sapere come funzionano questi piani, una novità che sta faticosamente prendendo piede in Italia, risulta utile la lettura di «Condominio 2025 – le novità», un agile volumetto che i lettori del Corriere troveranno domani, lunedì 15 settembre, in edicola allegato gratuitamente al quotidiano e a L’Economia del Corriere mentre per i nostri abbonati digitali l’app metterà, sempre senza costi, a disposizione il testo in formato elettronico.